Il vegetarianesimo e il veganesimo come scelta etica

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Ciao a tutti!

In questo post vi parlerò delle ragioni etiche del vegetarianesimo e del veganesimo. Possono essere riassunte in un unico concetto: il rispetto della vita di ogni essere senziente.

Chi è vegetariano o vegano per scelta etica crede che qualsiasi essere vivente e senziente provi emozioni e sentimenti e che pertanto nessuno di lessi debba essere ucciso per ragioni esclusivamente egoistiche (come soddisfare il palato di qualcuno che potrebbe tranquillamente farne a meno).

Nonostante in molti pensino il contrario, alla base non c’è per forza una dottrina religiosa. Molto spesso si tratta, anzi, di persone atee o agnostiche che tuttavia coltivano una propria spiritualità (si pensi, ad esempio, a Margherita Hack, grande esponente della causa atea e convinta vegetariana).

Del resto, pensiamoci su: quanti di noi continuerebbero a mangiare carne o pesce se dovessero procacciarsi il cibo da soli? Moltissimi di noi sono sensibili alla sofferenza animale e non avrebbero mai il coraggio di ucciderli. Conosco tantissima gente che riesce a cucinare e mangiare carne e pesce solo se trova l’animale già pulito e sezionato nel banco alimentari. Queste persone non lo sanno, ma sono già più vicini alla causa vegetariana di quanto mai possano credere.

A questo punto la domanda sorge spontanea a molti: e perché alcuni sono addirittura vegani?

Ebbene, a ciò che ho già scritto deve aggiungersi il rifiuto dei vegani verso lo sfruttamento economico e fisico degli animali.

La motivazione, anche in questo caso, è semplice. La scienza e la tecnica, al fine di minimizzare i costi di produzione, hanno inciso in modo significativo sulle condizioni di vita dei capi di bestiame e hanno trasformato le moderne fattorie in veri e propri campi di concentramento dove gli animali vengono obbligati alla convivenza in uno spazio vitale minimo (in molti non vedono mai neanche uno la luce del giorno), nutriti con scarti di produzione (talvolta persino con scarti animali, violandone la reale natura erbivora) e imbottiti di ormoni e antibiotici. Quando, poi, la loro produzione tende a calare,  vengono radicalmente soppressi.

La stessa sorte capita, con molto più largo anticipo, alla quasi totalità dei pulcini maschi: essendo questi inutili ai fini della produzione di uova, vengono subito trinciati per lasciare spazio alle nuove galline. Lo so, è una cosa molto triste, ma credo che saperlo sia importante al fine di valutare al meglio le nostre scelte.

Questa differenza tra le due filosofie porta taluni vegani a ritenere incoerenti le scelte dei vegetariani. Chiaramente la mia è solo un’opinione, ma credo che queste scelte etiche così personali non possano in alcun modo essere discusse, appartenendo alle intime convinzioni di ognuno di noi. Del resto, non penso affatto che i non vegetariani siano cattive persone, ma solo che abbiano una sensibilità differente che li porta a fare scelte diverse.

E voi che pensate? Siete vegetariani? Vegani? Pescetariani? Onnivori? Quali sono le vostre motivazioni? Se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate con un commento.

xxx

Didi

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