Attenzione al carmine!

Dactylopius-coccus

Ciao a tutti!

Chi di voi è già vegetariano o vegano sa benissimo che, prima di comprare un prodotto alimentare al supermercato, deve leggere 200 volte l’etichetta e accertarsi che non contenga nulla di derivazione animale. Ciò a cui, però, un vegetariano spesso non bada (a differenza di un vegano, che ha molte più restrizioni e sa di dover fare attenzione) è che deve porre attenzione anche all’elenco ingredienti dei cosmetici (o INCI, come viene comunemente abbreviato).

Esistono, infatti, prodotti con ingredienti che, pur essendo biologici, non sono compatibili con determinate scelte di tipo etico. Vengono tranquillamente venduti nei negozi eco-bio perché di derivazione totalmente naturale e sicuri per l’ambiente, ma per farli si ricorre comunque all’uccisione di animali. Uno dei più insidiosi da scovare è proprio il carmine (o carminio), un colorante indicato nelle etichette con le sigle CI75470 o E120 (quest’ultima usata anche in campo alimentare).

Questo colorante, usato in ombretti, blush e rossetti per dare un bel colore rosso o fucsia, deriva da un insetto chiamato cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus, nell’immagine sopra). Per poter ricavare la colorazione, la cocciniglia viene uccisa, bollita ed essiccata.  Ovviamente, trattandosi di insetti piccolissimi, è necessario ucciderne migliaia per ottenere un po’ di colorante (giusto per fare una stima, ci vogliono 70.000 insetti per farne un chilogrammo).

Ma non è tutto. Oltre a comportare l’uccisione di animali, il carmine è un prodotto potenzialmente allergogeno, ragion per cui converrebbe starci attenti anche se non si è vegetariani o vegani. Non per niente, questo ingrediente è valutato come rosso (e cioè come ingrediente inaccettabile) nel biodizionario di Fabrizio Zago (cos’è il biodizionario? Ve ne parlerò presto).

La cosa peggiore è che, essendo il carmine un ingrediente biologico e lipsafe, è molto facile da trovare anche nei prodotti eco-bio ed è adoperato anche da marche che in genere si professano molto vicine alle cause animaliste (giusto per fare un esempio, è presente nei rossetti ad edizione limitata Dr. Hauschka e in alcuni blush della Neve Cosmetics).

È importante, quindi, stare sempre attenti alle etichette dei prodotti per poter scegliere consapevolmente cosa acquistare.

Voi che ne pensate? Controllate bene le etichette dei prodotti prima di acquistarli o vi fidate “sulla parola” di quello che dicono i commessi o che promette la pubblicità? Sarebbe un problema per voi scoprire che per il vostro lucidalabbra sono morte migliaia di insetti? Fatemi sapere con un commento.

xxx

Didi

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