Come difendersi dalle zanzare in estate: Zarantes lotion big roll de L’Aromoteca

20140718-132210-48130482.jpg

Ciao a tutti!
Mi farò perdonare per la mia prolungata assenza parlandovi di un prodotto decisamente adatto per questa stagione, da me testato a lungo l’estate scorsa e prontamente ricomprato anche quest’anno.
Si tratta di Zarantes, una lozione rollon con efficacia sia preventiva sia lenitiva per le irritazioni da agenti esterni (marca L’Aromoteca).
In pratica, il prodotto ha una duplice funzione: in primo luogo, grazie agli oli essenziali contenuti, funge da repellente per zanzare; inoltre, grazie alla sua composizione, aiuta a rinfrescare e lenire le irritazioni, sia derivanti da puntura di insetto sia da altri agenti (es. eritemi solari).

L’INCI della lozione è il seguente:
Aqua, Pogostemon cablin, Melia azadirachta, Lavandula hybrida, Linalol, Limonene, Geraniol, Cymbopogon Martini, Neral, Trans trans farnesol, Melaleuca alternifolia, Xantan gum.

Come potete vedere, sono tutti componenti naturali, al 100% vegetali, le cui uniche controindicazioni sorgono in caso di personale ipersensibilità nei confronti del prodotto.
Ecco a voi le mie impressioni.
La composizione è liquida e l’assorbimento è molto rapido (non lascia quindi la pelle unta e non sporca i vestiti). L’applicazione con rollon è molto pratica e facilita sia la diffusione del prodotto sia il suo utilizzo mirato su singole zone.
L’odore è abbastanza forte (è pur sempre un repellente per zanzare), ma è comunque sopportabile e tende a scemare dopo la prima mezz’ora (senza tuttavia perdere in efficacia).
L’efficacia repellente dura qualche ora. L’effetto lenitivo è invece immediato e dura a lungo.
Siccome è un prodotto naturale e delicato, lo si può usare (ovviamente in quantità ragionevoli) anche sui bambini.
Una confezione contiene 50 ml di prodotto e dura, in caso di uso sporadico, una stagione o, in caso di uso intensivo, più o meno un mese.
Ho acquistato questo prodotto al costo di 8 euro al centro aloe a Bari.
Il mio voto finale per Zarantes è 9: l’ho comprato, ricomprato e consigliato ad amici e parenti.
E voi usate repellenti per zanzare? avete mai provato Zarantes? Attendo i vostri commenti.
xxx
Didi

Annunci

Spuma per capelli Lavera

20140626-092134-33694240.jpg

Ciao a tutti!
Chiunque di voi abbia i capelli lunghi o anche solo di media lunghezza saprà certamente che, con l’arrivo dell’estate, si tende spesso ad abbandonare le classiche acconciature con spazzola e phon e ad adottare soluzioni più pratiche. Protagonista indiscussa degli styling estivi è pertanto la spuma per capelli.
Ho quindi pensato di recensirvi la spuma da me più utilizzata in questo periodo, la volume & shine di Lavera, che ho acquistato al Centro Aloe tempo fa e ho già ricomprato due volte.
Prima di tutto, vi posto la foto dell’INCI:

20140626-105416-39256048.jpg

Come potete notare, si tratta di sostanze tutte verdi, ad eccezione degli unici pallini gialli in fondo (trattasi di allergeni del profumo, in ogni caso non particolarmente problematici per chi non è sensibile verso quei componenti e comunque presenti in minima parte).
La consistenza della spuma è buona (molto meno liquida a delle altre spume ecobio che ho provato prima di questa), anche se ovviamente non è paragonabile a quella delle sue sorelle siliconiche.
Parallelamente, anche la resa è migliore rispetto alle altre spume ecobio: sebbene l’extra-tenuta reclamizzata nella descrizione del prodotto non sia realmente tale, ho verificato che i capelli acquistano volume e struttura, pur restando morbidi e piacevoli al tatto.
Per amore di correttezza, devo comunque precisare che l’effetto finale resta in ogni caso più blando rispetto a quello che si ottiene con le spume industriali.
Infine, l’odore della spuma è delicato e piacevole.
Unico neo è il prezzo: 10,75 € per 150 ml di prodotto (in linea con la media dei prodotti simili ecobio, ma decisamente lontano dal costo medio di una normale spuma per capelli). Posso in ogni caso dire che una confezione dura davvero a lungo, pertanto il costo riportato viene comunque ammortizzato nel tempo.
In conclusione, posso dire che il mio voto per questa spuma (tutto considerato) è 7,5.
E voi avete trovato la spuma per capelli dei vostri sogni? Che ne pensate di questo prodotto? Se volete, lasciatemi un vostro commento.
xxx
Didi

Deodorante rollon greenatural brezza marina

20140620-160412-57852406.jpg

Ciao a tutti!
Con l’estate alle porte, una delle domande più frequenti che ho letto su Facebook è se esista e quale sia un deodorante ecobio che funzioni anche col caldo torrido.
Ho pertanto pensato di postarvi la recensione di un deodorante da me sperimentato di recente. Siete curiosi? Sono sicura di sì.
Il deodorante in questione è il rollon di greenatural, fragranza “brezza marina”, da me acquistato tempo fa da kosmetika point e ordinabile sul loro sito al prezzo di 6,88 € per 75 ml di prodotto.
Prima di tutto, diamo uno sguardo all’inci:

20140620-161147-58307941.jpg

L’unico ingrediente con un pallino rosso sul biodizionario è l’allume di potassio. La ragione per la quale è rosso è che si tratta di sostanza antitraspirante, pertanto potenzialmente aggressiva della pelle. Come è possibile intuire, però, è realmente difficile formulare un deodorante che funzioni e che non abbia componenti antitraspiranti. Credo, pertanto, che l’allume di potassio sia un ottimo compromesso: trattasi di un antitraspirante blando, di derivazione naturale, non irritante ed efficace. Questa sostanza, pertanto, non ha nulla a che vedere con l’aluminium chloridrate presente nei deodoranti industriali, questo sì potenzialmente cancerogeno per la pelle.
Bene, sgomberato il campo dalle possibili obiezioni sull’inci, occupiamoci dell’esame del prodotto.
In primo luogo, l’applicatore è bello grande e molto funzionale e, grazie anche alla buona fluidità del prodotto, eroga già in una sola passata la dose giusta di deodorante.
La seconda cosa che si nota è l’ottimo profumo: è buono, delicato e non tende a sovrapporsi alla fragranza eventualmente indossata. Altro grande punto a favore è che si tratta di una fragranza unisex, adoperabile pertanto da chiunque. Aggiungo che, per chi fosse alla ricerca di una fragranza più particolare, della stessa marca e tipo è possibile acquistare anche la profumazione al talco, che dà un po’ di bimbo, anche quella molto buona e delicata.
Terza caratteristica di questo deodorante: si assorbe rapidamente e non si trasferisce sui vestiti, vantaggio non da poco in tema di deodoranti.
Infine, cosa più importante di tutti, è molto efficace, anche col caldo afoso (l’ho testato a Tokyo nella torrida e umida stagione delle piogge), sebbene in ogni caso non raggiunga gli standard dei (pur dannosi) deodoranti commerciali. Secondo una mia stima, dura circa 12-14 ore (in ogni caso il tempo sufficiente a coprire una giornata fuori casa).
Il mio voto per questo deodorante è quindi 9: consigliatissimo!
Vi avviso, però, che la resa dei deodoranti ecobio è molto soggettiva, quindi è ben possibile che ciò che risulta efficace su di me non abbia lo stesso effetto su qualcun altro. Non prendete pertanto per oro colato ciò che vi dico e sperimentate sempre su voi stessi la tenuta di un deodorante, magari un giorno in cui non dovete fare nulla di particolare (onde evitare spiacevoli sorprese).
Bene, spero che questa recensione vi sia stata utile. Non mancate di farmi sapere se vi siete trovati altrettanto bene con questo prodotto o se avete provato altri deodoranti competitivi.
Attendo i vostri commenti!
xxx
Didi.

Fondotinta minerale: pro e contro

Ciao a tutti!
Come ho avuto modo di raccontarvi nel post precedente sul cambio di stagione, questo è il periodo adatto per modificare le nostre abitudini cosmetiche.
Per me, in particolare, è il momento di abbandonare il fondotinta liquido che ho usato durante l’inverno e affidarmi al fondotinta minerale.
Amo questo prodotto? In realtà no, ma, come in tanti casi, sebbene io abbia con lui un rapporto conflittuale, non riesco a vivere senza di lui…
Ho pensato, dunque, di lasciarvi una specie di prospetto che posa evidenziarvi in breve i pregi e i difetti del fondotinta minerale, di modo da rendervi partecipi del nostro tormentato rapporto.
Ecco a voi le mie opinioni:
PRO:
È molto facile da applicare (ovviamente col pennello giusto, che può essere un kabuki, per un effetto più soft, o un flatbuki, per un finish più marcato).
Non appesantisce né ingrassa la pelle e le consente di traspirare.
Aiuta a evitare l’effetto lucido.
Nei periodi di grande caldo, ha una durata maggiore.
Ha un fattore di protezione solare di circa 15.
in teoria Non deve necessariamente essere fissato con la cipria (ma alla fine la cipria la uso ugualmente)
CONTRO:
Per la sua applicazione, necessita sempre di un pennello.
Non aiuta a proteggere la pelle dall’inquinamento e dalle intemperie.
Secca eccessivamente le zone secche.
Tende a evidenziare tutti i difetti (problema che tende ad accentuarsi nel caso in cui il fondo sia molto coprente).
Non ha quasi mai una grande coprenza
Insomma, se devo tirare le somme di quanto sopra, posso dirvi che il fondotinta minerale fa al caso vostro se avete una pelle fresca e giovane, senza troppi difetti e che tende al lucido. Lo sconsiglio caldamente, invece, per le pelli secche o mature, per le quali conviene continuarsi ad affidare, in ogni stagione, al fondotinta liquido o alle BB e CC cream.
Un piccolo consiglio: se (correttamente) applicate il fondotinta minerale dopo aver messo la crema viso, lasciate che la crema si assorba totalmente prima di procedere alla stesura del fondo: eviterete di trovarvi con delle antiestetiche chiazze. Se invece andate di fretta e non potete assicurare il totale assorbimento della crema viso, prima di procedere alla stesura del fondo passate un velo di cipria (come se doveste “fissare” la crema). Detto così sembra un po’ assurdo, ma vi assicuro che funziona benissimo: ho testato questo trucchetto su me stessa e adesso non posso farne a meno.
E voi che rapporto avete col fondo minerale? Lo amate? Lo odiate? Potete vivere senza di lui? Fatemi sapere con un commento!
xxx
Didi

Cambio di stagione

aaatrucchi

Ciao a tutti!
Forse molti di voi avranno notato la mia assenza negli ultimi tempi… In ogni caso voglio tranquillizzarvi: non vi ho dimenticati! Vi prometto, pertanto, che tornerò più assidua di prima non appena avrò sistemato un po’ di cose con il mio nuovo lavoro. Ma passiamo all’argomento di oggi. Considerato che ormai siamo a maggio, e sebbene il meteo di certo non ci dia coraggio in tal senso, comincia a essere tempo di pensare al cambio di guardaroba e – perché no? – anche a quello dei cosmetici.

No, non sto parlando semplicemente di colori, ma proprio della tipologia di cosmetici da adoperare. Siete perplessi? Interdetti? Tranquilli, ora vi spiego la ragione. Non tutti lo sanno, ma esigenze della pelle variano da stagione a stagione. D’inverno, per esempio, la pelle è sensibile al freddo e tende molto spesso ad arrossarsi e screpolarsi. È pertanto necessario adoperare creme viso più pesanti, che facciano da barriera per gli agenti esterni e nutrano in profondità la pelle. Si può inoltre fare largo uso di creme agli agrumi – ricche di vitamina C, ma fotosensibilizzanti – o, per chi è solito farne, pianificare trattamenti all’acido glicolico. Per il trucco, è preferibile puntare sul fondotinta liquido o in crema, al fine di potenziare l’effetto barriera delle creme usate, ed è possibile, per chi lo preferisce, adoperare primer e basi per il trucco (anche degli occhi).

D’estate, al contrario, la pelle va protetta dai raggi del sole e bisogna guardarsi bene da tutti i trattamenti fotosensibilizzanti ( i quali avrebbero l’odioso effetto collaterale di irritare la pelle e far comparire le macchie solari). Inoltre, considerata la necessità di agevolare l’ordinaria traspirazione della pelle, è sconsigliato l’utilizzo di creme a effetto barriera: meglio puntare su creme idratanti leggere (magari contenenti filtri solari) o su sieri a rapido assorbimento. L’estate, poi, è la stagione adatta per gli impacchi per capelli (soprattutto quelli all’henné, che devono essere tenuti in posa molte ore) e per il trattamento dei piedi (che, diciamocelo, d’inverno vengono decisamente trascurati). Come make up, conviene optare per il trucco minerale. Questo ha il vantaggio di non appesantire, di colare molto meno e, cosa non da sottovalutare, di proteggere leggermente dai raggi del sole (un fondotinta minerale ha in genere un spf 15). Ove non strettamente necessario, evitate poi i primer e i prodotti in crema, che rischiano di colare e di formare le tanto odiate righe sotto gli occhi. Cercate, infine, nel corso della giornata di reidratare il viso con spruzzi di acqua termale o di un idrolato a piacere. E voi che dite? Avete già provveduto agli acquisti dei cosmetici per la bella stagione? Vi state trovando bene con qualche nuova routine in particolare? Se volete, lasciatemi un commento.

xxx
Didi

I trattamenti viso settimanali

maschera viso

Ciao a tutti!

Nell’articolo sulla perfetta pulizia viso vi ho parlato della mia routine quotidiana per la detersione. Per poter, tuttavia, avere una pelle al top, è necessario procedere, una volta alla settimana, con trattamenti più incisivi.
Per quanto approfondita, infatti, la routine quotidiana non riesce a rimuovere totalmente le cellule morte, nè a garantire quella luminosità, quel tono e quell’uniformità che noi donzelle tanto cerchiamo. Come al solito, poi, i prodotti vanno selezionati in base al proprio tipo di pelle.

Il trattamento settimanale consiste in tre fasi.

FASE 1: SCRUB

Lo scrub, che è un trattamento leggermente abrasivo, è importantissimo per rimuovere le cellule morte del viso. Ovviamente, nella scelta del prodotto, bisogna stare attenti a selezionarne uno non troppo aggressivo per il proprio tipo di pelle, per evitare che, oltre alle cellule morte, vengano rimosse anche quelle ancora buone.

Aggiungo (ma sono sicura che tutti già lo sappiate) che è preferibile adoperare scrub specifici per il viso, che in genere sono più delicati di quelli per il resto del corpo.
Personalmente, ho penato un po’ per trovare uno scrub adatto per il mio tipo di pelle (sensibilissima): tutti gli scrub erano troppo pesanti e finivano con l’accentuare le mie (già ben visibili) couperose. Adesso sto adoperando la crema esfoliante viso di Avril che ho comprato al Centro Aloe

Questo scrub, a differenza di altri che ho provato, è davvero delicatissimo. L’unico neo è, forse, che è un po’ troppo delicato e talvolta per una pulizia accurata sono costretta a usare molto prodotto o a insistere di più con i massaggi circolari. Dopo, chiaramente, il prodotto va rimosso con l’acqua (io mi aiuto sempre con una spugnetta).

FASE 2: MASCHERA

Altro trattamento settimanale essenziale è la maschera, che serve per fornire un trattamento mirato (che può essere, a seconda dei casi, purificante, rilassante, tonificante ecc.).

Con la mia pelle mista e sensibile, ho trovato la mia pace usando l’Argiltubo di Argital (che è un preparato a base di argilla verde, comprato dal negozio Cuorebio di Molfetta)  mischiato con il miele (in proporzione di circa 50%): l’argilla da sola mi seccava troppo la pelle, quindi ho aggiunto il miele che ha anche un ottimo potere antibatterico. La maschera che si ottiene con questa combinazione è così leggera che posso usarla anche per il contorno occhi!

Ovviamente non è detto che la maschera che va bene per me sia buona anche per voi: ognuno deve trovare la sua, valutando i pro e i contro di ogni singolo prodotto. Se avete tempo e voglia, poi, potete spignattarvi da voi la vostra maschera preferita, usando ingredienti freschi e a portata di mano (come l’avocado, lo yogurt, il miele o il cetriolo).

Qualsiasi maschera voi scegliate per il viso, non dimenticate:

– di applicarla sempre sulla pelle ben detersa;
– di non tenerla oltre il tempo indicato sulla confezione;
– di rimuoverla sempre prima che la maschera si secchi sulla pelle;
– di lavarla via con abbondante acqua e rimuovere i residui con una spugnetta.

FASE 3: TONICO

Questa fase non differisce molto dalla fase 3 della pulizia quotidiana. La ragione è la stessa: bisogna eliminare i residui calcarei dal viso.
Inoltre, un tonico può anche servire a completare il trattamento o, in caso di trattamenti più aggressivi (come le maschere per le pelli grasse), a lenire le irritazioni. In tal caso, meglio scegliere un tonico alla calendula o alla camomilla, come il tonico per pelli sensibili di Kosmetika.
A ogni modo, il mio consiglio rimane sempre lo stesso: evitate tonici alcolici, perché tendono a seccare troppo la pelle e nelle pelli grasse e miste creano un terribile effetto rebound: la pelle dapprima si secca, poi torna a riempirsi di brufoli.

Bene, questa è la mia routine settimanale. Ovviamente si potrebbero fare anche moltissimi trattamenti extra, ma questi sono i fondamentali.

E voi che trattamenti usate per viziare il vostro viso? Raccontatemi delle vostre coccole settimanali con un bel commento!

xxx

Didi

La perfetta pulizia del viso per tutti i tipi di pelle

Ciao a tutti!!!!

Ho deciso di scrivervi questo post perchè ho notato che una delle più frequenti domande sul web è quale sia la routine viso adatta per debellare i problemi di pelle, in particolare (ma non solo) per le pelli a tendenza acneica. Vi parlerò pertanto della routine di pulizia (totalmente ecobio) con la quale mi sto trovando splendidamente (ho una pelle mista e molto sensibile, in alcuni punti con tendenze acneiche).

Ovviamente, per poter raggiungere un risultato concreto, è necessario praticarla con costanza tutti i giorni, mattina e sera (indipendentemente dal trucco indossato durante il giorno) senza lasciarsi scoraggiare dall’assenza di riscontro immediato. A patto di selezionare i prodotti giusti, questo metodo funziona con ogni tipo di pelle e per ogni tipo di problema (salvi ovviamente quelli medici, sui quali non mi esprimo).

La perfetta pulizia prevede tre differenti fasi, tutte parimenti importanti. Eccovi l’elenco delle fasi e i miei suggerimenti.

FASE 1: DETERSIONE CON OLIO

Come prima cosa, bisogna detergere il viso con l’olio, per eliminare tutte le particelle di sporcizia liposolubili (primo tra tutte il trucco, anche se waterproof). In pratica dovete mettere un po’ di olio sul palmo della vostra mano e poi spalmarlo sul viso, insistendo con massaggi circolari sulle zone più sporche (ad esempio gli occhi, nel caso del make up). Non sorprendetevi se assomiglierete a un panda, è una cosa normalissima 😀

A questo punto, rimuovete l’olio (e l’allegata sporcizia) con un panno in microfibra (vanno benissimo gli asciugamani da palestra o i panni per i vetri) inumidito con un po’ d’acqua. Questa operazione si potrebbe eseguire anche con i dischetti di cotone (operazione in realtà decisamente poco eco-friendly), ma ho notato che l’effetto è decisamente peggiore, perchè vengono eliminate solo le impurità più superficiali.

Come scelta dell’olio, posso dirvi che in commercio ci sono olii struccanti (che in genere sono un mix di olii), ma vi consiglio di diffidare da questi e di usare mix di olii fatti da voi oppure un olio a vostra scelta. Una buona soluzione è scegliere l’olio di girasole spremuto a freddo, che è ottimo e si trova anche al supermercato, ma a seconda delle esigenze si può adoperare anche l’olio di argan o quello di vinaccioli o ancora un altro olio che preferite. Se avete problemi di tendenza acneica, evitate però oli con alto potenziale comedogeno, come l’olio di cocco.

Nel blog di Elli  trovate un interessante prospetto sul potenziale comedogeno degli olii.

FASE 2: PULIZIA COL SAPONE

Per eliminare lo sporco residuo (e anche i residui di olio che non sono venuti bia con il panno in microfibra) occorre poi detergere il viso con un sapone, ovviamente scelto in base al tipo di pelle. Dovete, dunque, insaponare il viso e poi sciacquarlo con acqua e rimuovere i residui con una spugnetta bagnata (che fa anche un leggero scrub).

Scegliete il sapone in base al tipo di pelle. La mia personale preferenza va in genere ai detergenti leggeri per pelli sensibili. In particolar modo, nell’ultimo periodo mi sto trovando molto bene con il gel detergente viso lenitivo di Bioearth (comprato da Kosmetika point) e con la saponetta all’amido di riso di Il Fior di Loto che ho preso al Centro Aloe.

FASE 3: TONICO

Per ultimare la pulizia e rimuovendo anche i residui calcarei e per preparare il viso al trattamento occorre usare un buon tonico.

Il mio consiglio è di spruzzarlo direttamente sul viso e massaggiarlo con movimenti circolari.

Potete produrre da soli il vostro tonico usando un idrolato a scelta – ottimo quello di hammamelis – o l’acqua di rose, puro o arricchito con polvere d’aloe e qualche attivo. In alternativa, ve ne sono di molto validi in commercio. Al momento, sto usando il tonico alla bardana e tea tree oil a marchio Kosmetika, preso da qui.

Questa è la routine quotidiana completa. Potete personalizzarla a piacimento a seconda delle vostre esigenze. Ad esempio, di mattina (momento in cui la mia pelle è già pulita e non è truccata, ma soprattutto momento in cui ho una fretta incredibile) io tendo a sostituire le due fasi con una detersione a base di crema detergente, tipo la crema detergente di Dr. Hauschka (di cui vi ho già parlato nel post sui top del 2013) o un sapone homemade simile ad Angeli a fior di pelle di  Lush. Alla fine della pulizia, però, vi consiglio di non rinunciare mai al tonico, che è di grande aiuto per preparare il viso per i trattamenti successivi.

Bene, questa è la mia routine viso quotidiana. Se vi interessa, prossimamente vi racconterò anche della routine viso settimanale utile a scongiurare anche i brufoli più agguerriti.

Mi raccomando, fatemi sapere la vostra opinione, e ovviamente raccontatemi anche la vostra routine di pulizia.

Alla prossima!

xxx

Didi

acqua-di-rose