Fondotinta minerale: pro e contro

Ciao a tutti!
Come ho avuto modo di raccontarvi nel post precedente sul cambio di stagione, questo è il periodo adatto per modificare le nostre abitudini cosmetiche.
Per me, in particolare, è il momento di abbandonare il fondotinta liquido che ho usato durante l’inverno e affidarmi al fondotinta minerale.
Amo questo prodotto? In realtà no, ma, come in tanti casi, sebbene io abbia con lui un rapporto conflittuale, non riesco a vivere senza di lui…
Ho pensato, dunque, di lasciarvi una specie di prospetto che posa evidenziarvi in breve i pregi e i difetti del fondotinta minerale, di modo da rendervi partecipi del nostro tormentato rapporto.
Ecco a voi le mie opinioni:
PRO:
È molto facile da applicare (ovviamente col pennello giusto, che può essere un kabuki, per un effetto più soft, o un flatbuki, per un finish più marcato).
Non appesantisce né ingrassa la pelle e le consente di traspirare.
Aiuta a evitare l’effetto lucido.
Nei periodi di grande caldo, ha una durata maggiore.
Ha un fattore di protezione solare di circa 15.
in teoria Non deve necessariamente essere fissato con la cipria (ma alla fine la cipria la uso ugualmente)
CONTRO:
Per la sua applicazione, necessita sempre di un pennello.
Non aiuta a proteggere la pelle dall’inquinamento e dalle intemperie.
Secca eccessivamente le zone secche.
Tende a evidenziare tutti i difetti (problema che tende ad accentuarsi nel caso in cui il fondo sia molto coprente).
Non ha quasi mai una grande coprenza
Insomma, se devo tirare le somme di quanto sopra, posso dirvi che il fondotinta minerale fa al caso vostro se avete una pelle fresca e giovane, senza troppi difetti e che tende al lucido. Lo sconsiglio caldamente, invece, per le pelli secche o mature, per le quali conviene continuarsi ad affidare, in ogni stagione, al fondotinta liquido o alle BB e CC cream.
Un piccolo consiglio: se (correttamente) applicate il fondotinta minerale dopo aver messo la crema viso, lasciate che la crema si assorba totalmente prima di procedere alla stesura del fondo: eviterete di trovarvi con delle antiestetiche chiazze. Se invece andate di fretta e non potete assicurare il totale assorbimento della crema viso, prima di procedere alla stesura del fondo passate un velo di cipria (come se doveste “fissare” la crema). Detto così sembra un po’ assurdo, ma vi assicuro che funziona benissimo: ho testato questo trucchetto su me stessa e adesso non posso farne a meno.
E voi che rapporto avete col fondo minerale? Lo amate? Lo odiate? Potete vivere senza di lui? Fatemi sapere con un commento!
xxx
Didi

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I trattamenti viso settimanali

maschera viso

Ciao a tutti!

Nell’articolo sulla perfetta pulizia viso vi ho parlato della mia routine quotidiana per la detersione. Per poter, tuttavia, avere una pelle al top, è necessario procedere, una volta alla settimana, con trattamenti più incisivi.
Per quanto approfondita, infatti, la routine quotidiana non riesce a rimuovere totalmente le cellule morte, nè a garantire quella luminosità, quel tono e quell’uniformità che noi donzelle tanto cerchiamo. Come al solito, poi, i prodotti vanno selezionati in base al proprio tipo di pelle.

Il trattamento settimanale consiste in tre fasi.

FASE 1: SCRUB

Lo scrub, che è un trattamento leggermente abrasivo, è importantissimo per rimuovere le cellule morte del viso. Ovviamente, nella scelta del prodotto, bisogna stare attenti a selezionarne uno non troppo aggressivo per il proprio tipo di pelle, per evitare che, oltre alle cellule morte, vengano rimosse anche quelle ancora buone.

Aggiungo (ma sono sicura che tutti già lo sappiate) che è preferibile adoperare scrub specifici per il viso, che in genere sono più delicati di quelli per il resto del corpo.
Personalmente, ho penato un po’ per trovare uno scrub adatto per il mio tipo di pelle (sensibilissima): tutti gli scrub erano troppo pesanti e finivano con l’accentuare le mie (già ben visibili) couperose. Adesso sto adoperando la crema esfoliante viso di Avril che ho comprato al Centro Aloe

Questo scrub, a differenza di altri che ho provato, è davvero delicatissimo. L’unico neo è, forse, che è un po’ troppo delicato e talvolta per una pulizia accurata sono costretta a usare molto prodotto o a insistere di più con i massaggi circolari. Dopo, chiaramente, il prodotto va rimosso con l’acqua (io mi aiuto sempre con una spugnetta).

FASE 2: MASCHERA

Altro trattamento settimanale essenziale è la maschera, che serve per fornire un trattamento mirato (che può essere, a seconda dei casi, purificante, rilassante, tonificante ecc.).

Con la mia pelle mista e sensibile, ho trovato la mia pace usando l’Argiltubo di Argital (che è un preparato a base di argilla verde, comprato dal negozio Cuorebio di Molfetta)  mischiato con il miele (in proporzione di circa 50%): l’argilla da sola mi seccava troppo la pelle, quindi ho aggiunto il miele che ha anche un ottimo potere antibatterico. La maschera che si ottiene con questa combinazione è così leggera che posso usarla anche per il contorno occhi!

Ovviamente non è detto che la maschera che va bene per me sia buona anche per voi: ognuno deve trovare la sua, valutando i pro e i contro di ogni singolo prodotto. Se avete tempo e voglia, poi, potete spignattarvi da voi la vostra maschera preferita, usando ingredienti freschi e a portata di mano (come l’avocado, lo yogurt, il miele o il cetriolo).

Qualsiasi maschera voi scegliate per il viso, non dimenticate:

– di applicarla sempre sulla pelle ben detersa;
– di non tenerla oltre il tempo indicato sulla confezione;
– di rimuoverla sempre prima che la maschera si secchi sulla pelle;
– di lavarla via con abbondante acqua e rimuovere i residui con una spugnetta.

FASE 3: TONICO

Questa fase non differisce molto dalla fase 3 della pulizia quotidiana. La ragione è la stessa: bisogna eliminare i residui calcarei dal viso.
Inoltre, un tonico può anche servire a completare il trattamento o, in caso di trattamenti più aggressivi (come le maschere per le pelli grasse), a lenire le irritazioni. In tal caso, meglio scegliere un tonico alla calendula o alla camomilla, come il tonico per pelli sensibili di Kosmetika.
A ogni modo, il mio consiglio rimane sempre lo stesso: evitate tonici alcolici, perché tendono a seccare troppo la pelle e nelle pelli grasse e miste creano un terribile effetto rebound: la pelle dapprima si secca, poi torna a riempirsi di brufoli.

Bene, questa è la mia routine settimanale. Ovviamente si potrebbero fare anche moltissimi trattamenti extra, ma questi sono i fondamentali.

E voi che trattamenti usate per viziare il vostro viso? Raccontatemi delle vostre coccole settimanali con un bel commento!

xxx

Didi

La perfetta pulizia del viso per tutti i tipi di pelle

Ciao a tutti!!!!

Ho deciso di scrivervi questo post perchè ho notato che una delle più frequenti domande sul web è quale sia la routine viso adatta per debellare i problemi di pelle, in particolare (ma non solo) per le pelli a tendenza acneica. Vi parlerò pertanto della routine di pulizia (totalmente ecobio) con la quale mi sto trovando splendidamente (ho una pelle mista e molto sensibile, in alcuni punti con tendenze acneiche).

Ovviamente, per poter raggiungere un risultato concreto, è necessario praticarla con costanza tutti i giorni, mattina e sera (indipendentemente dal trucco indossato durante il giorno) senza lasciarsi scoraggiare dall’assenza di riscontro immediato. A patto di selezionare i prodotti giusti, questo metodo funziona con ogni tipo di pelle e per ogni tipo di problema (salvi ovviamente quelli medici, sui quali non mi esprimo).

La perfetta pulizia prevede tre differenti fasi, tutte parimenti importanti. Eccovi l’elenco delle fasi e i miei suggerimenti.

FASE 1: DETERSIONE CON OLIO

Come prima cosa, bisogna detergere il viso con l’olio, per eliminare tutte le particelle di sporcizia liposolubili (primo tra tutte il trucco, anche se waterproof). In pratica dovete mettere un po’ di olio sul palmo della vostra mano e poi spalmarlo sul viso, insistendo con massaggi circolari sulle zone più sporche (ad esempio gli occhi, nel caso del make up). Non sorprendetevi se assomiglierete a un panda, è una cosa normalissima 😀

A questo punto, rimuovete l’olio (e l’allegata sporcizia) con un panno in microfibra (vanno benissimo gli asciugamani da palestra o i panni per i vetri) inumidito con un po’ d’acqua. Questa operazione si potrebbe eseguire anche con i dischetti di cotone (operazione in realtà decisamente poco eco-friendly), ma ho notato che l’effetto è decisamente peggiore, perchè vengono eliminate solo le impurità più superficiali.

Come scelta dell’olio, posso dirvi che in commercio ci sono olii struccanti (che in genere sono un mix di olii), ma vi consiglio di diffidare da questi e di usare mix di olii fatti da voi oppure un olio a vostra scelta. Una buona soluzione è scegliere l’olio di girasole spremuto a freddo, che è ottimo e si trova anche al supermercato, ma a seconda delle esigenze si può adoperare anche l’olio di argan o quello di vinaccioli o ancora un altro olio che preferite. Se avete problemi di tendenza acneica, evitate però oli con alto potenziale comedogeno, come l’olio di cocco.

Nel blog di Elli  trovate un interessante prospetto sul potenziale comedogeno degli olii.

FASE 2: PULIZIA COL SAPONE

Per eliminare lo sporco residuo (e anche i residui di olio che non sono venuti bia con il panno in microfibra) occorre poi detergere il viso con un sapone, ovviamente scelto in base al tipo di pelle. Dovete, dunque, insaponare il viso e poi sciacquarlo con acqua e rimuovere i residui con una spugnetta bagnata (che fa anche un leggero scrub).

Scegliete il sapone in base al tipo di pelle. La mia personale preferenza va in genere ai detergenti leggeri per pelli sensibili. In particolar modo, nell’ultimo periodo mi sto trovando molto bene con il gel detergente viso lenitivo di Bioearth (comprato da Kosmetika point) e con la saponetta all’amido di riso di Il Fior di Loto che ho preso al Centro Aloe.

FASE 3: TONICO

Per ultimare la pulizia e rimuovendo anche i residui calcarei e per preparare il viso al trattamento occorre usare un buon tonico.

Il mio consiglio è di spruzzarlo direttamente sul viso e massaggiarlo con movimenti circolari.

Potete produrre da soli il vostro tonico usando un idrolato a scelta – ottimo quello di hammamelis – o l’acqua di rose, puro o arricchito con polvere d’aloe e qualche attivo. In alternativa, ve ne sono di molto validi in commercio. Al momento, sto usando il tonico alla bardana e tea tree oil a marchio Kosmetika, preso da qui.

Questa è la routine quotidiana completa. Potete personalizzarla a piacimento a seconda delle vostre esigenze. Ad esempio, di mattina (momento in cui la mia pelle è già pulita e non è truccata, ma soprattutto momento in cui ho una fretta incredibile) io tendo a sostituire le due fasi con una detersione a base di crema detergente, tipo la crema detergente di Dr. Hauschka (di cui vi ho già parlato nel post sui top del 2013) o un sapone homemade simile ad Angeli a fior di pelle di  Lush. Alla fine della pulizia, però, vi consiglio di non rinunciare mai al tonico, che è di grande aiuto per preparare il viso per i trattamenti successivi.

Bene, questa è la mia routine viso quotidiana. Se vi interessa, prossimamente vi racconterò anche della routine viso settimanale utile a scongiurare anche i brufoli più agguerriti.

Mi raccomando, fatemi sapere la vostra opinione, e ovviamente raccontatemi anche la vostra routine di pulizia.

Alla prossima!

xxx

Didi

acqua-di-rose

Attenzione al carmine!

Dactylopius-coccus

Ciao a tutti!

Chi di voi è già vegetariano o vegano sa benissimo che, prima di comprare un prodotto alimentare al supermercato, deve leggere 200 volte l’etichetta e accertarsi che non contenga nulla di derivazione animale. Ciò a cui, però, un vegetariano spesso non bada (a differenza di un vegano, che ha molte più restrizioni e sa di dover fare attenzione) è che deve porre attenzione anche all’elenco ingredienti dei cosmetici (o INCI, come viene comunemente abbreviato).

Esistono, infatti, prodotti con ingredienti che, pur essendo biologici, non sono compatibili con determinate scelte di tipo etico. Vengono tranquillamente venduti nei negozi eco-bio perché di derivazione totalmente naturale e sicuri per l’ambiente, ma per farli si ricorre comunque all’uccisione di animali. Uno dei più insidiosi da scovare è proprio il carmine (o carminio), un colorante indicato nelle etichette con le sigle CI75470 o E120 (quest’ultima usata anche in campo alimentare).

Questo colorante, usato in ombretti, blush e rossetti per dare un bel colore rosso o fucsia, deriva da un insetto chiamato cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus, nell’immagine sopra). Per poter ricavare la colorazione, la cocciniglia viene uccisa, bollita ed essiccata.  Ovviamente, trattandosi di insetti piccolissimi, è necessario ucciderne migliaia per ottenere un po’ di colorante (giusto per fare una stima, ci vogliono 70.000 insetti per farne un chilogrammo).

Ma non è tutto. Oltre a comportare l’uccisione di animali, il carmine è un prodotto potenzialmente allergogeno, ragion per cui converrebbe starci attenti anche se non si è vegetariani o vegani. Non per niente, questo ingrediente è valutato come rosso (e cioè come ingrediente inaccettabile) nel biodizionario di Fabrizio Zago (cos’è il biodizionario? Ve ne parlerò presto).

La cosa peggiore è che, essendo il carmine un ingrediente biologico e lipsafe, è molto facile da trovare anche nei prodotti eco-bio ed è adoperato anche da marche che in genere si professano molto vicine alle cause animaliste (giusto per fare un esempio, è presente nei rossetti ad edizione limitata Dr. Hauschka e in alcuni blush della Neve Cosmetics).

È importante, quindi, stare sempre attenti alle etichette dei prodotti per poter scegliere consapevolmente cosa acquistare.

Voi che ne pensate? Controllate bene le etichette dei prodotti prima di acquistarli o vi fidate “sulla parola” di quello che dicono i commessi o che promette la pubblicità? Sarebbe un problema per voi scoprire che per il vostro lucidalabbra sono morte migliaia di insetti? Fatemi sapere con un commento.

xxx

Didi