Come difendersi dalle zanzare in estate: Zarantes lotion big roll de L’Aromoteca

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Ciao a tutti!
Mi farò perdonare per la mia prolungata assenza parlandovi di un prodotto decisamente adatto per questa stagione, da me testato a lungo l’estate scorsa e prontamente ricomprato anche quest’anno.
Si tratta di Zarantes, una lozione rollon con efficacia sia preventiva sia lenitiva per le irritazioni da agenti esterni (marca L’Aromoteca).
In pratica, il prodotto ha una duplice funzione: in primo luogo, grazie agli oli essenziali contenuti, funge da repellente per zanzare; inoltre, grazie alla sua composizione, aiuta a rinfrescare e lenire le irritazioni, sia derivanti da puntura di insetto sia da altri agenti (es. eritemi solari).

L’INCI della lozione è il seguente:
Aqua, Pogostemon cablin, Melia azadirachta, Lavandula hybrida, Linalol, Limonene, Geraniol, Cymbopogon Martini, Neral, Trans trans farnesol, Melaleuca alternifolia, Xantan gum.

Come potete vedere, sono tutti componenti naturali, al 100% vegetali, le cui uniche controindicazioni sorgono in caso di personale ipersensibilità nei confronti del prodotto.
Ecco a voi le mie impressioni.
La composizione è liquida e l’assorbimento è molto rapido (non lascia quindi la pelle unta e non sporca i vestiti). L’applicazione con rollon è molto pratica e facilita sia la diffusione del prodotto sia il suo utilizzo mirato su singole zone.
L’odore è abbastanza forte (è pur sempre un repellente per zanzare), ma è comunque sopportabile e tende a scemare dopo la prima mezz’ora (senza tuttavia perdere in efficacia).
L’efficacia repellente dura qualche ora. L’effetto lenitivo è invece immediato e dura a lungo.
Siccome è un prodotto naturale e delicato, lo si può usare (ovviamente in quantità ragionevoli) anche sui bambini.
Una confezione contiene 50 ml di prodotto e dura, in caso di uso sporadico, una stagione o, in caso di uso intensivo, più o meno un mese.
Ho acquistato questo prodotto al costo di 8 euro al centro aloe a Bari.
Il mio voto finale per Zarantes è 9: l’ho comprato, ricomprato e consigliato ad amici e parenti.
E voi usate repellenti per zanzare? avete mai provato Zarantes? Attendo i vostri commenti.
xxx
Didi

Spuma per capelli Lavera

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Ciao a tutti!
Chiunque di voi abbia i capelli lunghi o anche solo di media lunghezza saprà certamente che, con l’arrivo dell’estate, si tende spesso ad abbandonare le classiche acconciature con spazzola e phon e ad adottare soluzioni più pratiche. Protagonista indiscussa degli styling estivi è pertanto la spuma per capelli.
Ho quindi pensato di recensirvi la spuma da me più utilizzata in questo periodo, la volume & shine di Lavera, che ho acquistato al Centro Aloe tempo fa e ho già ricomprato due volte.
Prima di tutto, vi posto la foto dell’INCI:

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Come potete notare, si tratta di sostanze tutte verdi, ad eccezione degli unici pallini gialli in fondo (trattasi di allergeni del profumo, in ogni caso non particolarmente problematici per chi non è sensibile verso quei componenti e comunque presenti in minima parte).
La consistenza della spuma è buona (molto meno liquida a delle altre spume ecobio che ho provato prima di questa), anche se ovviamente non è paragonabile a quella delle sue sorelle siliconiche.
Parallelamente, anche la resa è migliore rispetto alle altre spume ecobio: sebbene l’extra-tenuta reclamizzata nella descrizione del prodotto non sia realmente tale, ho verificato che i capelli acquistano volume e struttura, pur restando morbidi e piacevoli al tatto.
Per amore di correttezza, devo comunque precisare che l’effetto finale resta in ogni caso più blando rispetto a quello che si ottiene con le spume industriali.
Infine, l’odore della spuma è delicato e piacevole.
Unico neo è il prezzo: 10,75 € per 150 ml di prodotto (in linea con la media dei prodotti simili ecobio, ma decisamente lontano dal costo medio di una normale spuma per capelli). Posso in ogni caso dire che una confezione dura davvero a lungo, pertanto il costo riportato viene comunque ammortizzato nel tempo.
In conclusione, posso dire che il mio voto per questa spuma (tutto considerato) è 7,5.
E voi avete trovato la spuma per capelli dei vostri sogni? Che ne pensate di questo prodotto? Se volete, lasciatemi un vostro commento.
xxx
Didi

Deodorante rollon greenatural brezza marina

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Ciao a tutti!
Con l’estate alle porte, una delle domande più frequenti che ho letto su Facebook è se esista e quale sia un deodorante ecobio che funzioni anche col caldo torrido.
Ho pertanto pensato di postarvi la recensione di un deodorante da me sperimentato di recente. Siete curiosi? Sono sicura di sì.
Il deodorante in questione è il rollon di greenatural, fragranza “brezza marina”, da me acquistato tempo fa da kosmetika point e ordinabile sul loro sito al prezzo di 6,88 € per 75 ml di prodotto.
Prima di tutto, diamo uno sguardo all’inci:

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L’unico ingrediente con un pallino rosso sul biodizionario è l’allume di potassio. La ragione per la quale è rosso è che si tratta di sostanza antitraspirante, pertanto potenzialmente aggressiva della pelle. Come è possibile intuire, però, è realmente difficile formulare un deodorante che funzioni e che non abbia componenti antitraspiranti. Credo, pertanto, che l’allume di potassio sia un ottimo compromesso: trattasi di un antitraspirante blando, di derivazione naturale, non irritante ed efficace. Questa sostanza, pertanto, non ha nulla a che vedere con l’aluminium chloridrate presente nei deodoranti industriali, questo sì potenzialmente cancerogeno per la pelle.
Bene, sgomberato il campo dalle possibili obiezioni sull’inci, occupiamoci dell’esame del prodotto.
In primo luogo, l’applicatore è bello grande e molto funzionale e, grazie anche alla buona fluidità del prodotto, eroga già in una sola passata la dose giusta di deodorante.
La seconda cosa che si nota è l’ottimo profumo: è buono, delicato e non tende a sovrapporsi alla fragranza eventualmente indossata. Altro grande punto a favore è che si tratta di una fragranza unisex, adoperabile pertanto da chiunque. Aggiungo che, per chi fosse alla ricerca di una fragranza più particolare, della stessa marca e tipo è possibile acquistare anche la profumazione al talco, che dà un po’ di bimbo, anche quella molto buona e delicata.
Terza caratteristica di questo deodorante: si assorbe rapidamente e non si trasferisce sui vestiti, vantaggio non da poco in tema di deodoranti.
Infine, cosa più importante di tutti, è molto efficace, anche col caldo afoso (l’ho testato a Tokyo nella torrida e umida stagione delle piogge), sebbene in ogni caso non raggiunga gli standard dei (pur dannosi) deodoranti commerciali. Secondo una mia stima, dura circa 12-14 ore (in ogni caso il tempo sufficiente a coprire una giornata fuori casa).
Il mio voto per questo deodorante è quindi 9: consigliatissimo!
Vi avviso, però, che la resa dei deodoranti ecobio è molto soggettiva, quindi è ben possibile che ciò che risulta efficace su di me non abbia lo stesso effetto su qualcun altro. Non prendete pertanto per oro colato ciò che vi dico e sperimentate sempre su voi stessi la tenuta di un deodorante, magari un giorno in cui non dovete fare nulla di particolare (onde evitare spiacevoli sorprese).
Bene, spero che questa recensione vi sia stata utile. Non mancate di farmi sapere se vi siete trovati altrettanto bene con questo prodotto o se avete provato altri deodoranti competitivi.
Attendo i vostri commenti!
xxx
Didi.

Lost in translation: guida alla sopravvivenza dei vegetariani in terra straniera

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Ciao a tutti!
Come alcuni di voi già sanno, in questo periodo sono stata in Giappone per la mia luna di miele.
Ebbene sì: Fukuro e io abbiamo deciso di fare il grande passo e, per rinfrancarci dopo il tour de force del matrimonio (che per inciso è davvero massacrante), ci siamo concessi questo viaggio che da tanto desideravamo.
Per la prima volta da quando sono diventata vegetariana mi sono trovata, dunque, ad affrontare il problema di barcamenarmi tra menù a volte incomprensibili e camerieri non sempre bravi con le lingue, per evitare di trovare spiacevoli sorprese nei miei piatti.
Ho pertanto pensato di fare tesoro della mia esperienza e lasciarvi alcuni semplici consigli che possano esservi utili per eventuali esperienze all’estero.
1. Se prenotate il viaggio tramite agenzia, fate segnalare già dall’agenzia le vostre esigenze alimentari. In alternativa, contattate in anticipo l’albergo segnalando che siete vegetariani.
2. Informatevi in anticipo sulla cucina del luogo, di modo da capire quali siano i piatti tipici più frequenti e quali siano i loro ingredienti.
3. Non date per scontato che tutti conoscano l’inglese, quindi fatevi scrivere da qualcuno (la guida turistica, il receptionist dell’albergo, un amico che conosca la lingua ecc.) un biglietto nella lingua del posto con la frase “sono vegetariano/vegano”, possibilmente spiegando anche se mangiate uova e latte. Se acquistate la guida della Lonely Planet, nell’appendice trovate sempre la traduzione di questa frase, come anche di molte altre frasi utili.
4. Se avete un amico/compagno onnivoro, fate in ogni caso assaggiare prima a lui i piatti a voi destinati.
5. Vi conviene sempre specificare che siete vegetariani e non fidarvi di ciò che vedete (anche se, magari, vi trovate a un buffet): in Giappone, ad esempio, molte verdure, apparentemente solo bollite, vengono cotte nel brodo di pesce e se non state attenti rischiate più di uno “sgarro” involontario.
6. Visto che, probabilmente, finirete con l’avere ben poca scelta, munitevi già da casa di integratori alimentari (per sopperire alle eventuali carenze di vitamine) e di lassativi. Preciso che, in casi del genere, è importante anche per i non vegani l’assunzione di vitamine: non è infatti infrequente, all’estero, che per non sbagliare vi propongano in ogni caso menù integralmente vegani.
Ovviamente, le considerazioni di cui sopra (con gli opportuni adattamenti) possono servire anche per chi, pur non vegetariano, abbia particolari esigenze alimentari. Penso, in particolar modo, a chi soffre di intolleranze o allergie o a chi è diabetico o iperteso.
Bene, ecco il mio vademecum. Se avete ulteriori spunti o consigli o se volete anche voi raccontare la vostra esperienza all’estero, commentate pure questo articolo: vi seguirò con piacere.
xxx
Didi

Fondotinta minerale: pro e contro

Ciao a tutti!
Come ho avuto modo di raccontarvi nel post precedente sul cambio di stagione, questo è il periodo adatto per modificare le nostre abitudini cosmetiche.
Per me, in particolare, è il momento di abbandonare il fondotinta liquido che ho usato durante l’inverno e affidarmi al fondotinta minerale.
Amo questo prodotto? In realtà no, ma, come in tanti casi, sebbene io abbia con lui un rapporto conflittuale, non riesco a vivere senza di lui…
Ho pensato, dunque, di lasciarvi una specie di prospetto che posa evidenziarvi in breve i pregi e i difetti del fondotinta minerale, di modo da rendervi partecipi del nostro tormentato rapporto.
Ecco a voi le mie opinioni:
PRO:
È molto facile da applicare (ovviamente col pennello giusto, che può essere un kabuki, per un effetto più soft, o un flatbuki, per un finish più marcato).
Non appesantisce né ingrassa la pelle e le consente di traspirare.
Aiuta a evitare l’effetto lucido.
Nei periodi di grande caldo, ha una durata maggiore.
Ha un fattore di protezione solare di circa 15.
in teoria Non deve necessariamente essere fissato con la cipria (ma alla fine la cipria la uso ugualmente)
CONTRO:
Per la sua applicazione, necessita sempre di un pennello.
Non aiuta a proteggere la pelle dall’inquinamento e dalle intemperie.
Secca eccessivamente le zone secche.
Tende a evidenziare tutti i difetti (problema che tende ad accentuarsi nel caso in cui il fondo sia molto coprente).
Non ha quasi mai una grande coprenza
Insomma, se devo tirare le somme di quanto sopra, posso dirvi che il fondotinta minerale fa al caso vostro se avete una pelle fresca e giovane, senza troppi difetti e che tende al lucido. Lo sconsiglio caldamente, invece, per le pelli secche o mature, per le quali conviene continuarsi ad affidare, in ogni stagione, al fondotinta liquido o alle BB e CC cream.
Un piccolo consiglio: se (correttamente) applicate il fondotinta minerale dopo aver messo la crema viso, lasciate che la crema si assorba totalmente prima di procedere alla stesura del fondo: eviterete di trovarvi con delle antiestetiche chiazze. Se invece andate di fretta e non potete assicurare il totale assorbimento della crema viso, prima di procedere alla stesura del fondo passate un velo di cipria (come se doveste “fissare” la crema). Detto così sembra un po’ assurdo, ma vi assicuro che funziona benissimo: ho testato questo trucchetto su me stessa e adesso non posso farne a meno.
E voi che rapporto avete col fondo minerale? Lo amate? Lo odiate? Potete vivere senza di lui? Fatemi sapere con un commento!
xxx
Didi

La mia pessima esperienza con M.U.D. (e la mia ottima esperienza con paypal)

Ciao a tutti!
Vi scrivo per raccontarvi una pessima esperienza che ho avuto (e che fortunatamente si è risolta senza grandi danni) e per verificare se la stessa cosa sia capitata anche a voi e come sia per voi finita.
Come vi avevo già scritto, a gennaio ho ordinato una green box dal M.U.D. Store ed ero davvero curiosa di sapere cosa mi sarebbe arrivato.
È successo, però, che la M.U.D. ha unilateralmente deciso che, vista la scarsa convenienza economica dell’affare, non avrebbe inviato più nessuna box (nemmeno quelle già in lavorazione). Questa decisione è avvenuta davvero da un giorno all’altro, in modo totalmente improvviso: un momento prima pubblicizzavano le loro box e il loro servizio, il momento dopo hanno dato questo incredibile annuncio.
A questo comportamento, già in sé molto scorretto, si è aggiunto il mancato rimborso per lungo tempo delle somme da me (e da molti altri utenti) già corrisposte per la box mai inviata.
Ho ripetutamente contattato il servizio clienti M.U.D. per chiudere la questione in via amichevole (sia via e-mail sia tramite la pagina Facebook sia, infine, tramite il servizio reclami di paypal), ma ho avuto da loro solo risposte poco tranquillizzanti.
La vicenda si è per me fortunatamente risolta grazie all’intervento di paypal. Non so se ne siete informati, ma paypal garantisce a chi acquista tramite il loro servizio il rimborso del prodotto ogniqualvolta non giunga a destinazione. Io non avevo mai sperimentato questa funzione, ma posso ritenermi molto soddisfatta di come paypal ha gestito la cosa: dopo le opportune verifiche del caso, ha tranquillamente riaccreditato i soldi sulla mia carta, dandomene pronto avviso. Non ho, pertanto, subito alcun reale danno, a parte la brutta arrabbiatura.
Mi dispiace, però, di aver letto in rete che gli utenti che non si sono affidati a paypal non sono stati altrettanto fortunati: non solo non hanno avuto il rimborso, ma alla fine non hanno nemmeno più ricevuto risposte dal servizio clienti, il quale – dopo aver chiesto a tutti di pazientare con i pagamenti – si è reso irreperibile cancellando del tutto la propria pagina Facebook.
Cosa sarà successo, quindi? Una madornale leggerezza da parte del gestore o una vera e propria truffa on line?
Io non voglio esprimermi, ma vi consiglio di tenere gli occhi bene aperti.
Per quanto mi riguarda, questa storia mi ha comunque insegnato qualcosa: per gli acquisti on line è sempre meglio adoperare il servizio paypal.
E voi avete avuto brutte esperienze con gli acquisti on line? Come avete risolto la cosa? Parliamone!
xxx
Didi

Saponetta all’amido di riso della Fiore di Loto

Ciao a tutti!
È un po’ che non vi scrivo alcuna recensione, dunque penso sia arrivato il momento di parlarvi di una delle migliori scoperte dell’ultimo periodo: la saponetta per il viso all’amido di riso della Fiore di Loto.
Premetto che in genere sono molto scettica sulle saponette, in quanto è molto difficile trovarne una che non sia aggressiva per la pelle e sia, ciononostante, abbastanza leggera per il viso.
Questa saponetta della Fiore di Loto, che mi è stata regalata, ma che so essere reperibile in numerose erboristerie e bioprofumerie, ha tutte le caratteristiche che cercavo.
In primo luogo, è delicatissima ed è adatta per le pelli sensibili come la mia, soprattutto in caso di irritazioni cutanee (in quanto contiene amido di riso, che è uno sfiammante naturale), e per le zone delicate come il viso.
In secondo luogo, fa un’ottima schiuma morbida, lavante e consistente.
Inoltre, non tende a ingrassare la pelle (cosa che, se non l’avete ancora capito, è il mio grande incubo).
Infine, ha un ottimo profumo delicato e appena accennato, che dà proprio di pulito.
L’effetto finale sulla pelle è molto buono: la pelle resta pulita e morbidissima, né secca, né unta.
Il costo, poi, è molto contenuto (circa 3 euro, se non ricordo male, ma trattandosi di un regalo non posso darvi la cifra precisa).
Cosa manca? Ah, sì, l’INCI.
Eccolo qui:

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Come potete notare, si tratta di un elenco cortissimo, di soli ingredienti essenziali, tutti verdi.
Che dirvi? Promossa a pieni voti: 8,5!
E voi l’avete provata? Che ne pensate? Fatemi sapere con un commento.
xxx
Didi